Da quando si è insediato il nuovo governo, la nostra democrazia è stata costantemente messa a dura prova. Tutti quelli che credevano che Berlusconi avesse finito di usare i poteri di premier per sbrigare e risolvere i suoi affari personali deve ricredersi. Chi pensava che potesse stavolta (finalmente!) fare gli interessi della nazione si sbagliava di grosso. La situazione è chiara e sotto gli occhi di tutti.

E’ tutto alla luce del sole e qui sta il bello…chi ammirava Berlusconi, nonostante le cose scandalose che sta cercando di fare, continua ad ammirarlo come se gli fosse concesso tutto, anche di minare alla nostra libertà.

Riporto le parole di uno dei pochissimi giornalisti liberi e indipendenti rimasti in Italia oggi.

“Personalmente, annuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato. Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (“Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…”, con possibili restrizioni solo in caso di notizie “riservate” o dannose per la sicurezza e la reputazione). Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me e che la Federazione della Stampa, l’Unione Cronisti, l’associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti.”

Marco Travaglio

La carica dei 101

Aprile 9, 2008

Abbiamo pubblicato nei giorni scorsi i programmi dei partiti per le prossime elezioni nazionali. Ma, considerando che con questa legge elettorale non possiamo scegliere direttamente i nostri rappresentanti, prima dei programmi elettorali bisognerebbe guardare a chi dovrà governarci e qual’è la loro storia.

Marco Travaglio ha pubblicato oggi sul suo blog la lista di tutti i candidati che in qualche modo hanno avuto problemi con la legge. Ecco l’articolo:

“Dal nostro nuovo libro “Se li conosci li eviti” e dagli aggiornamenti che stiamo apportando in vista della nuova edizione, abbiamo tratto una sintesi dei candidati nei guai con la giustizia, suddivisi per liste: condannati in via definitiva, o in primo grado, o in appello (dibattimenti e patteggiamenti); indagati; rinviati a giudizio; salvati dalla prescrizione o miracolati da leggi vergogna e dalle varie forme di immunità e di insindacabilità parlamentare (compresi i dinieghi di autorizzazione all’uso delle intercettazioni telefoniche).

Guida la speciale classifica delle “quote marron”, o dei “diversamente onesti“, il Popolo della libertà (provvisoria) con 56 elementi; l’alleata Lega Nord segue a ruota con 9. Anche l’Udc è a quota 9. Il Pd ne ha 18. Il Partito socialista e la Sinistra Arcobaleno ne contano 3 per ciascuno, seguiti da La Destra con 2 e da Aborto No Grazie con 1. Totale: 101. L’unica lista con la fedina penale pulita è l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.”

Clicca qui per scaricare la lista completa di tutti i candidati che hanno avuto problemi con la legge.

Spero possa essere d’aiuto a tutti gli elettori che fra qualche giorno saranno chiamati a determinare il futuro governo del paese..che questa scelta sia ragionata e fatta con coscienza.