Dove finirà la nostra libertà?
Giugno 16, 2008
Da quando si è insediato il nuovo governo, la nostra democrazia è stata costantemente messa a dura prova. Tutti quelli che credevano che Berlusconi avesse finito di usare i poteri di premier per sbrigare e risolvere i suoi affari personali deve ricredersi. Chi pensava che potesse stavolta (finalmente!) fare gli interessi della nazione si sbagliava di grosso. La situazione è chiara e sotto gli occhi di tutti.
E’ tutto alla luce del sole e qui sta il bello…chi ammirava Berlusconi, nonostante le cose scandalose che sta cercando di fare, continua ad ammirarlo come se gli fosse concesso tutto, anche di minare alla nostra libertà.
Riporto le parole di uno dei pochissimi giornalisti liberi e indipendenti rimasti in Italia oggi.
“Personalmente, annuncio fin d’ora che continuerò a informare i lettori senza tacere nulla di quel che so. Continuerò a pubblicare, anche testualmente, per riassunto, nel contenuto o come mi gira, atti d’indagine e intercettazioni che riuscirò a procurarmi, come ritengo giusto e doveroso al servizio dei cittadini. Farò disobbedienza civile a questa legge illiberale e liberticida. A costo di finire in galera, di pagare multe, di essere licenziato. Al primo processo che subirò, chiederò al giudice di eccepire dinanzi alla Consulta e alla Corte europea la illegittimità della nuova legge rispetto all’articolo 21 della Costituzione e all’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (“Ogni persona ha diritto alla libertà d’espressione. Tale diritto include la libertà d’opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche…”, con possibili restrizioni solo in caso di notizie “riservate” o dannose per la sicurezza e la reputazione). Mi auguro che altri colleghi si autodenuncino preventivamente insieme a me e che la Federazione della Stampa, l’Unione Cronisti, l’associazione Articolo21, oltre ai lettori, ci sostengano in questa battaglia di libertà. Disobbedienti per informare. Arrestateci tutti.”
Marco Travaglio







