Beppe Grillo a Palermo
Marzo 26, 2008
Per chi fosse interessato Sabato 29 Marzo, ore 20.00 al Giardino Inglese, potrete ascoltare Beppe Grillo dal vivo. Ingresso gratuito ovviamente.
Ne approfitto per segnalarvi un articolo davvero molto interessante uscito oggi su L’espresso, dove trovate tutti i nomi dei candidati nelle liste di Udc, Pdl e Pd legati alla mafia. Questo è il link. Buona lettura.
“La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità” (Paolo Borsellino)









Marzo 28, 2008 at 12:16 pm
Il 13 e 14 Aprile, alle Elezioni Regionali, non votare come al solito per i Comunisti o per i Mafiosi, questa volta distingui il tuo voto dalla massa, dimostriamo che la Sicilia non è solo un contenitore di voti. Sbarra il simbolo Amici di Beppe Grillo, vota Sonia Alfano presidente della Regione Sicilia.
Per maggiori informazioni contattami: vincenzo_sansone@libero.it
Marzo 28, 2008 at 6:54 pm
Breve resoconto dei Candidati che vorrebbero amministrarci…
Coloro che il 13 e 14 aprile voteranno per l’UDC dovranno essere consapevoli che all’interno di quel partito militano alcuni personaggi in stretto contatto con la mafia. Se in Sicilia l’UDC supererà la soglia dell’8 per cento dei voti, nel prossimo Senato siederà un uomo che Giovanni Brusca (capomafia killer del giudice Giovanni Falcone), considerava “un amico personale“. Si chiama Salvatore Cintola (67 anni, per qualche settimana ha militato in Sicilia Libera, un movimento indipendentista creato nel ‘93 per volere del boss Luchino Bagarella. Due anni fa ad Altofonte, raccontano le intercettazioni, la sua campagna elettorale era stata condotta pure dagli uomini d’onore, ma farsi votare dalla mafia non è un reato).
Sia chiaro che il futuro senatore non è mai stato condannato e la sua posizione è sempre stata archiviata ma i suoi rapporti con uomini d’onore e l’appoggio da questi ottenuto sono comprovati da dichiarazioni ed intercettazioni. Chiunque voterà per Cintola dovrà essere consapevole di mandare al governo della cosa pubblica un “amico intimo” di uno degli artefici della strage di Capaci e ricordarsene ogni qualvolta si batta il petto alle commemorazioni dei caduti per mano mafiosa.
Nella lista di politici inquisiti, condannati o dalle comprovate frequentazioni mafiose, figurano anche Francesco Saverio Romano (tutt’ora indagato per concorso esterno), Calogero Mannino (imputato davanti alla corte d’appello di Palermo) e Giusy Savarino (che solo un mese fa ha visto il Tribunale inviare, al termine del processo ‘Alta Mafia’, alcuni atti che la riguardano alla procura. Secondo i giudici dalle intercettazioni e dai verbali emerge come nel 2001 lo scontro sulla sua candidatura alle regionali e l’ex assessore UDC, Salvatore Lo Giudice, poi condannato a 16 anni di reclusione, sia stato risolto dalla mediazione del boss di Canicattì, Calogero Di Caro), il senatore Pino Firrarello (condannato in primo grado per turbativa d’asta aggravata e ora sotto inchiesta per concorso esterno), o l’ex sottosegretario Antonio D’Alì (ex datore di lavoro del superlatitante Matteo Messina Denaro, e oggi accusato dall’ex prefetto di Trapani Fulvio Sodano di aver voluto il suo trasferimento per fare un piacere a Cosa nostra. Sulla vicenda è in corso un’indagine e un processo per diffamazione).
… E poi ci sono tutti gli altri. A partire da Gaspare Giudice (assolto in primo grado dalle accuse di mafia con una sentenza in cui il tribunale sostiene di aver però “verificato con assoluta certezza” l’appoggio datogli da Cosa nostra nel 1996 e “con grandissima probabilità” anche nel 2001). Per arrivare a Renato Schifani (considerato in pole position come futuro ministro degli Interni, sebbene negli anni ‘80 sia stato a lungo socio, assieme all’ex ministro Enrico La Loggia, della Siculabrokers: una compagnia in cui figuravano anche Nino Mandalà, futuro boss di Villabate, e Benny d’Agostino, imprenditore legato per sua ammissione al celebre capo di tutti i capi, Michele Greco).
E non si pensi che questi personaggi siano presenti solo nel centro destra. Il PD, per non essere da meno, ha candidato al suo interno Mirello Crisafulli. (filmato mentre discuteva, dopo averlo baciato, di appalti e favori con i boss di Enna, Raffaele Bevilacqua) e Bartolo Cipriano (ex sindaco e poi consigliere del comune messinese di Terme Vigliatore, sciolto per mafia nel 2005).
Spero che i siciliani onesti hanno imparato a distinguere la responsabilità giuridica da quella politica. Spesso la magistratura è costretta ad assolvere o ad archiviare le posizioni di alcuni politici per mancanza di prove pur riscontrandone le frequentazioni mafiose. Spetta a noi cittadini fare in modo che queste persone non siedano più nel nostro parlamento.
Marzo 28, 2008 at 7:02 pm
Le differenze tra PD (Veltroni) e PDL (Berlusconi-Fini) non esistono. È solo scenografia. Basta con questi politici, sono sempre gli stessi, come i calciatori cambiano la maglia, ma sono sempre gli stessi. Nessuno di loro merita il voto degli italiani. Cari dipendenti i vostri obiettivi sono noti, è sono tre. La poltrona, l’impunità, gli affari.
L’unica arma democratica rimasta è Sonia Alfano, candidata per le nostre liste alle regionali in Sicilia. Ha ricevuto numerose lettere intimidatorie, ma nessuna solidarietà dai partiti. Tutti segni eccellenti, significa che è una persona onesta.
Memorizza questo simbolo, perché è questo che dovrai sbarrare per votare Sonia Alfano.
Hai ragione, è un simbolo che non hai mai visto. Ma ciò succede solo perché Sonia non possiede 3 reti televisive e non può permettersi grandi spese economiche per la campagna elettorale. Di certo Sonia ha a sua disposizione ciò che tutti gli altri vorrebbero avere: la determinazione di tanti giovani disposti ad impiegare il loro tempo prezioso per far conoscere questa lista.
Ti invito semplicemente a fare girare ai tuoi contatti questa e-mail, prima però sarebbe opportuno che dai un’occhiata al sito: http://www.soniapresidente.net così anche tu ti renderai conto che con Sonia Alfano presidente, la nostra amata Sicilia potrà finalmente cambiare volto.