Aria nuova..

Marzo 31, 2008

Sabato scorso c’è stato, come evidenziato nel blog alcuni giorni fa, l’intervento di Beppe Grillo a Palermo. Inizialmente doveva svolgersi al giardino inglese alle 20, ma a poche ore dall’inizio, il comune ha ritirato il suo benestare. Così è stato tutto spostato nella bellissima piazza Magione. Erano le 21 e ancora poca gente in vista. Grillo è arrivato intorno alle 22 e per quell’ora la piazza era gremita di giovani (nonostante qualcuno abbia tentato di boicottare l’evento mettendo in giro la voce che Grillo non sarebbe venuto)! Secondo quanto riportato dal blog di Beppe Grillo erano presenti 10.000 persone. Incredibile! Chi l’avrebbe mai detto! Sfido qualsiasi partito o movimento politico a raccogliere tanta gente e soprattutto tanti giovani. Un tripudio per Grillo, acclamato dalla folla. Si respirava un’aria nuova, frizzante, pulita…mai respirata prima. O almeno è stata questa la mia impressione.

Grillo ha presentato la candidata alla presidenza della regione Sicilia della lista civica “Amici di Beppe Grillo”, Sonia Alfano. Devo dire che mi ha fatto un’ottima impressione. Tipa davvero carismatica e circondata da gente che ha voglia di fare, di cambiare, di migliorare!! Mi è dispiaciuto però non aver sentito parlare in nessuna tv locale di quella bella serata. Forse davvero l’informazione è asservita alla politica? forse fa davvero così paura la parola “cambiamento” ai nostri politici? lascio giudicare voi.

Non voglio convincervi a votare per questo o quell’altro candidato (ci mancherebbe!), ma credo che chi si è informato un pò sulla rete (dove l’informazione è davvero libera), chi ha letto gli articoli segnalati nei precedenti post (ad esempio questo), chi ragiona con un pò di attenzione sullo stato della politica oggi, sul malcontento generale…beh credo che non abbia bisogno di pensarci su troppo!

Abbiamo già inserito i programmi elettorali degli altri schieramenti (anche se bisogna, prima dei programmi, considerare la gente che ci governerà, visto che con questa legge elettorale NON possiamo scegliere direttamente i nostri rappresentanti) e a breve inseriremo anche il programma politico di Sonia Alfano.

Di seguito trovate uno spezzone dell’intervento preso da YouTube.

Alla prossima.

1) Rilanciare lo sviluppo e contiene misure per le imprese e il lavoro come, fra l’altro: detassazione di straordinari, premi e incentivi legati a incrementi di produttivita’, graduale detassazione delle tredicesime o di una mensilita’, versamento Iva dovuto solo dopo il reale incasso della fattura, riforma degli studi di settore, graduale e progressiva abolizione dell’Irap, a partire dall’abolizione dell’Irap sul costo del lavoro e sulle perdite e graduale riduzione dell’Iva sul turismo. Nella stessa missione rientrano, per quanto riguarda le infrastrutture, nuove fonti di energia e telecomunicazioni, il rilancio della ”Legge Obiettivo” e delle Grandi Opere con priorita’ alle Pedemontane lombarda e veneta, al Ponte sullo Stretto di Messina e all’Alta velocita’ ferroviaria, il rilancio del trasporto aereo, con la valorizzazione e lo sviluppo degli ”Hub” di Malpensa e di Fiumicino, la partecipazione ai progetti europei di energia nucleare di ultima generazione; per quanto riiguarda il lavoro si parla di attuazione della Legge Biagi. Inoltre si parla di liberalizzazioni dei servizi privati e pubblici, ”portabilità” dei rapporti con le banche, interventi a favore del ‘Made in Italy’ e sulla Ue per difendere la nostra produzione. Non ultimo un intervento sulla riorganizzazione e digitalizzazione della P.A.

2) Sostenere la famiglia, dare ai giovani un futuro”. Si parte dal principio “Meno tasse” che si articola nella totale eliminazione dell’Ici sulla prima casa, la graduale e progressiva introduzione del ”quoziente familiare” che tiene conto della composizione del nucleo familiare, l’abolizione delle tasse sulle successioni e sulle donazioni, la graduale e progressiva diminuzione della pressione fiscale sotto il 40% del prodotto interno lordo. Un piano “casa per tutti”, volto a costruire alloggi per i giovani e per le famiglie che ancora non dispongono di una casa in proprieta’. Ogni Regione determinera’ i criteri di assegnazione su cui costruire le graduatorie. E ancora: reintroduzione del ‘bonus bebè’, riduzione dell’Iva su latte e alimenti per infanzia, scelta fra scuola pubblica e privata, libri di scuola gratuiti per le famiglie meno agiate, asili aziendali e pensioni minime più alte. Per i giovani si punta a un periodo ‘no tax’ per le iniziative imprenditoriali e professionali. Infine un ”bonus locazioni” per aiutare le giovani coppie e i meno abbienti a sostenere l’onere degli affitti.

3) Piu’ sicurezza, piu’ giustizia, il futuro governo a guida Berlusconi si impegna su un aumento progressivo delle risorse per la sicurezza, la maggiore presenza sul territorio delle forze dell’ordine ed incremento della polizia di prossimita’. E inoltre, via libera all’apertura di nuovi Centri di permanenza temporanea per l’identificazione e l’espulsione dei clandestini, il contrasto all’insediamento abusivo di nomadi e allontanamento di tutti coloro che risultino privi di mezzi di sostentamento legali e di regolare residenza. Viene confermato il collegamento stabilito nella Legge Bossi-Fini fra permesso di soggiorno e contratto di lavoro e contrasto allo sfruttamento illegale del lavoro degli immigrati. Per la lotta al terrorismo si parla di stretto controllo dei centri collegati alla predicazione fondamentalista. Sul fronte del sistema giudiziario, si programma il completamento della riforma dei codici, l’attuazione dei principi costituzionali del giusto processo per una maggiore tutela delle vittime e degli indagati, l’aumento delle risorse per la giustizia, la garanzia della certezza della pena, inasprimento delle pene per i reati di violenza sui minori e sulle donne; gratuito patrocinio a favore delle vittime; istituzione del Tribunale della famiglia, per garantire i diritti fondamentali dei componenti del nucleo familiare, la costruzione di nuove carceri e ristrutturazione di quelle esistenti. Inoltre: distinzione delle funzioni nella magistratura, intercettazioni limitate ai reati ”più gravi” con pesanti sanzioni a carico di chi le diffonde e le pubblica.

4) Servizi ai cittadini: sanita’, scuola, universita’, ricerca, cultura e ambiente”. Per il primo punto, eliminazione delle liste d’attesa, incentivazione del rinnovamento tecnologico delle strutture ospedaliere e della realizzazione di nuove strutture, in particolare al Sud, in accordo con le Regioni, trasparenza nella scelta dei manager nelle aziende pubbliche sanitarie, con graduatorie che valorizzino il merito e la qualificazione professionale. Inoltre, riforma della Legge 180 del 1978 in particolare per cio’ che concerne il trattamento sanitario obbligatorio dei disturbati psichici. Sul fronte di scuola, universita’, ricerca e cultura, il programma del Pdl riprende, fra l’altro, il piano delle ”3 i”: inglese, impresa, informatica. E poi: commisurazione degli aumenti retributivi a criteri meritocratici con riconoscimenti agli insegnanti piu’ preparati e piu’ impegnati. E’ prevista la libera, graduale e progressiva trasformazione delle Universita’ in Fondazioni associative, aperte ai contributi dei territori, della societa’ civile e delle imprese, garantendo a tutti il diritto allo studio. Si pianifica inoltre la realizzazione dei ”Fondi dei fondi” per finanziare gli investimenti in ricerca sul modello di quanto realizzato in Francia. Per l’ambiente si introduce la destinazione di un ”5 per mille” apposito.

5) Il Sud. Il Pdl lavorera’ ad un Piano decennale straordinario concordato con le Regioni per il potenziamento, completamento e realizzazione delle infrastrutture. E poi: realizzazione di un piano strategico di riconversione dell’industria chimica pesante (impianti petrolchimici e centrali termoelettriche) ispirato alle nuove tecnologie. Pieno e tempestivo utilizzo dei fondi comunitari attraverso nuove intese istituzionali di programma; realizzazione della Banca del Sud, federalismo fiscale solidale e misure di fiscalita’ di sviluppo (fiscalita’ compensativa) a favore delle aree svantaggiate; · contrasto alla criminalita’ organizzata; piano di emergenza per la sicurezza e la legalita’.

6) Federalismo: attuazione al disposto dell’articolo 119 della Costituzione, assegnando agli enti territoriali le piu’ idonee fonti di finanziamento. A tale scopo si punta all’approvazione da parte del Parlamento della proposta di legge ”Nuove norme per l’attuazione dell’art. 119 della Costituzione”, adottata dal Consiglio Regionale della Lombardia il 19 giugno 2007.

7) Un piano straordinario di finanza pubblica. Si parte da una premessa: “La realizzazione del nostro programma e’ sottoposta a 3 vincoli esterni essenziali: il vincolo costituito dalla crisi economica in atto nel mondo ed in Italia”, il vincolo “imposto dagli impegni di Trattato europeo, impegni che l’Italia ha assunto e che il nostro prossimo governo intende rispettare”, il vincolo costituito “dall’attuale instabile equilibrio dei conti pubblici italiani”. In ogni caso, si legge nel programma, “non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini. Non aumenteremo dunque la pressione fiscale. Anzi ci sforzeremo di ridurla. Fermo l’obiettivo di contrasto e di recupero dell’evasione fiscale”. In sintesi, la proposta e’ quella di un “grande e libero patto tra Stato, Regioni, Province, Comuni, risparmiatori ed investitori”. Un patto che: realizzi il federalismo fiscale solidale.

1. Lo Stato: ’spendere meglio e meno allo scopo di arrivare a ridurre il deficit e il debito pubblico sotto il 90% del Pil.

2. Per un fisco amico dello sviluppo e prevede per il 2008 una detrazione più alta per il lavoro dipendente, un abbassamento delle aliquote Irpef dal 2009 di un punto l’anno per tre anni, una dote fiscale di 2500 euro per i figli, detrazione per l’affitto pagato e aliquota fissa su quello percepito. Per le imprese si favorisce la capitalizzazione tramite sconti di imposta. Il tutto nel quadro del federalismo fiscale.

3. Cittadini e imprese più sicuri, con l’approvazione del Pacchetto sicurezza, la certezza della pena, più agenti nelle strade.

4. Diritto alla giustizia giusta che prevede fra l’altro: accorpamento dei Tribunali, processo telematico, specializzazione dei magistrati. Un capitolo del quarto punto è dedicato a “Garanzie e diritti”: le intercettazioni servono all’autorita’ giudiziaria ma “ci sia chi risponda delle violazioni del diritto alla riservatezza”. Morando ha spiegato che il responsabile del procedimento non può che essere individuato nel Pubblico ministero. In questa parte del programma si assume l’impegno a prevenire l’accanimento terapeutico anche attraverso il testamento biologico, e si sancisce che “il Pd promuove il riconoscimento dei diritti delle persone stabilmente conviventi”.

5. L’ambientalismo del fare indica come prioritari il superamento della dipendenza dal petrolio attraverso il ricorso alle fonti rinnovabili, valutazione di impatto ambientale da concludersi in tre mesi, impianti di rigassificazione, e sistema di trasporti sempre piu’ basato su ferrovie. Nel documento si decreta il “basta con l’ambientalismo del ‘no’”, e il “si’ ad infrastrutture moderne e sostenibili”, chiamando le cose “con il loro nome: rigassificatori, termovalorizzatori, Tav Lione-Torino-Trieste”.

6. “Stato sociale: più eguaglianza e più sostegno alla famiglia, per crescere meglio”. Si prevede una sola Agenzia nazionale per la sicurezza sul lavoro, misure per incentivare la possibilita’ di ricorrere agli asili nido, scuole elementari aperte anche il pomeriggio, compenso minimo legale di 1000-1100 euro netti mensili per i precari. Conto la legge Bossi-Fini, che Morando ha sostenuto aver “prodotto clandestini”, il ricorso agli sponsor garantiti e certificati e poi il voto agli immigrati nelle elezioni amministrative. Nella sanità, stop alle “nomine clientelari e partitiche”. E ancora, attuazione della legge 194 in tutte le sue parti.

7. Scuola, Università e ricerca. L’obiettivo è di portare al diploma il 95% degli studenti, più ore di matematica e, fra l’altro, “cento nuovi campus della scuola dell’obbligo pronti entro il 2010. Per i ricercatotori, si punta a “garantire a 1.000 giovani ricercatori ad alto potenziale di lavorare liberi attorno alle proprie idee”.

8. Imprese più forti per competere meglio, con incentivi alle piccole e medie imprese, la contendibilita’, le liberalizzazioni e norme sul conflitto di interessi. Contro la burocrazia, si pensa di restituire sotto forma di credito di imposta il 50% del costo che ha per i cittadini l’introduzione di nuove procedure.

9. Concorrenza produce crescita”: il nono punto del programma del Pd promette “ogni anno una legge sulla concorrenza”, a cominciare da telefonia, trasporti, distribuzione dei carburanti”.

10. Sud e Mediterraneo con riguardo particolare al sistema dei trasporti.

11. Riforme per una “Democrazia governante. “Le riforme si fanno insieme” si legge nel documento, che propone una Camera con 470 deputati eletti in collegi uninominali scelti con le primarie e con il vincolo di genere, e un Senato delle autonomie con 100 componenti. Governo di 12 ministri con 60 membri complessivi, con premier che ottiene la fiducia dalla sola Camera e che può proporre la revoca dei ministri. Pur non essendo una riforma istituzionale in senso stretto, si propone di introdurre il metodo del calcolo contributivo per i vitalizi dei parlamentari come per tutti i lavoratori. Inoltre, voto ai sedicenni alle amministrative.

12. Oltre il duopolio, la Tv dell’era digitale con l’assegnazione delle frequenze secondo le direttive Ue e il rispetto delle sentenze della Consulta. Per la Rai, Fondazione e un amministratore unico. Inoltre, un fondo per la qualità dei programmi finanziato con il 2% dell’intero fatturato pubblicitario.

1. Politica dei redditi: La famiglia al centro
Proposte

Raddoppio degli assegni familiari per ogni figlio a carico (l’entità reale dipende dal reddito e dalla composizione della famiglia); deduzione dal reddito delle spese (rette e mensa) per gli asili nido, le scuole materne e i libri scolastici; spese mediche deducibili al 100 per cento senza tetto; aumento delle detrazioni fiscali per gli interessi dei mutui prima casa secondo la composizione del nucleo famigliare( numero dei figli,anziani a carico); un assegno pari al 60 per cento dello stipendio per i genitori che decidono di stare accanto al figlio nel suo primo anno di vita; blocco delle addizionali regionali e comunali Irap e Irpef; detassazione degli straordinari sui redditi da lavoro.

2. Casa: i giovani al centro

Cedolare secca del 20 per cento sugli affitti (non cumulabilità del reddito da affitto con gli altri redditi). In pratica, un’imposizione fissa al 20 per cento dell’Irpef sugli affitti; concessione alle cooperative a proprietà indivisa di aree edificabili a costi e con finanziamenti agevolati (l’assegnatario non diventa proprietario ma usufruisce a vita dell’alloggio, a un canone agevolato); subordinare la concessione di una nuova capacità edificatoria, sempre nel rispetto delle compatibilità ambientali, a una quota da destinare a residenza sociale con affitti calmierati o alla vendita agevolata per le giovani coppie; “Buono affitto”. Contributo alle famiglie che, per la loro limitata capacità di reddito, non riescono a far fronte alle spese per l’affitto; azzeramento dell’Ici per coloro che affittano a canoni concertati (circa il 20 per cento in meno rispetto ai prezzi di mercato).

3. Pax fiscale: il cittadini al centro

Rispetto tassativo dello “Statuto del contribuente”, da portare al rango costituzionale (legislatore e amministrazioni non potranno colpire i redditi già prodotti con imposte retroattive); lotta effettiva all’evasione attraverso l’introduzione del conflitto d’interessi tra soggetti (detraibilità dalla dichiarazione dei redditi delle spese sostenute e documentate); la lotta all’evasione va fatta attraverso un migliore e maggiore impegno dell’amministrazione fiscale e non attraverso la moltiplicazione e complicazione delle norme; tregua fiscale: una volta fatte le riforme fiscali, il governo si impegna per i successivi due anni a non introdurre nuove regole o modificare le esistenti.

4. La scuola: i meritevoli al centro

Maggiori investimenti nella scuola pubblica; “Buono scuola” per la libertà d’educazione: contributo alle spese della retta per i figli che frequentano scuole paritarie; deduzione dal reddito delle spese (rette e mensa) per gli asili nido, le scuole materne e i libri scolastici.

5. Università e ricerca: il sapere al centro

Aumento dei salari dei ricercatori e professori universitari; aumentare il finanziamento pubblico alla ricerca fino ad almeno l’1.8% del Pil, evitando i finanziamenti a pioggia o destinati a progetti di scarso valore; designare un corpo qualificato di valutatori dei progetti, eventualmente integrato da esperti non italiani di riconosciuto valore; destinare una quota dei finanziamenti (10-15%) ai giovani ricercatori, con l’obiettivo di far emergere nuovi talenti; riservare quote incentivanti di finanziamenti pubblici a gruppi di ricerca che si consorzino su progetti strategici; detrazione e detassazione dell’investimento dei privati nella ricerca; Maggiore coinvolgimento delle Fondazioni bancarie nei finanziamenti alle Università; ridurre la frammentazione universitaria. Bloccare l’istituzione di nuovi atenei, ma potenziare le strutture esistenti avendo come modello i “campus universitari”; responsabilizzare l’autonomia degli atenei attraverso meccanismi premianti e penalizzanti, collegati con parametri qualitativi delle prestazioni offerte, sia a livello di fondo ordinario di finanziamento che di stipendio del personale; borse di studio all’estero per studenti meritevoli, in aggiunta a quanto già previsto dalla normativa nazionale ed europea.

6. Competitività: l’impresa al centro

Snellimento e semplificazione delle pratiche burocratiche. Eliminare costi e vincoli amministrativi ingiustificati; introduzione generalizzata dello “sportello unico” e silenzio/assenso in tutte le procedure amministrative; versamento e detrazione dell’Iva non più contestualmente all’emissione della fattura, ma in coincidenza con l’incasso effettivo; revisione degli studi di settore tenendo maggiormente conto delle specificità di categoria e territoriali; detassazione di parte degli utili reinvestiti in impresa; detassazione degli straordinari.

7. L’uomo al centro

L’UDC rivendica con orgoglio la sua natura di partito laico di ispirazione cristiana che fa riferimento alla dottrina sociale della Chiesa e informa la sua azione ai principi del bene comune, della solidarietà e della sussidiarietà, applicati alla moderna società. In quest’ottica rivendica con forza il:

Rispetto della vita, dal concepimento alla morte naturale; rispetto della dignità della persona umana, con particolare riguardo ai diritti costituzionalmente garantiti della salute, del lavoro, dell’iniziativa economica, dell’istruzione, della libertà personale e del giusto processo; rispetto della libertà religiosa, con particolare considerazione per la nostra identità cristiana, frutto della storia e della tradizione italiana; rispetto della famiglia, intesa come società naturale fondata sul matrimonio di un uomo e di una donna; rispetto della libertà di educazione dei genitori; rispetto delle comunità intermedie tra lo Stato e il cittadino, con particolare riguardo alle autonomie locali e alle associazioni di volontariato.

8. Sicurezza

Immigrazione extracomunitaria controllata e condizionata alla disponibilità di lavoro, abitazione e regolarizzazione fiscale; integrazione nel rispetto non solo della nostra legge ma anche della nostra cultura e tradizione; previsione di una effettiva e celere espulsione degli stranieri autori di reati; accentuazione del ruolo di raccordo del Prefetto tra le autonomie locali e tra queste e lo Stato; lotta senza quartiere alla c.d. microcriminalità, al traffico di stupefacenti, allo sfruttamento della prostituzione e alla riduzione in schiavitù; ripristino degli stanziamenti di bilancio precedenti alle ultime due finanziarie del Governo Prodi a favore delle Forze dell’Ordine, di cui si riconosce l’insostituibile funzione di presidio della legalità, in particolare; riordino delle carriere in linea con gli altri paesi europei; riconoscimento della specificità professionale per remunerare adeguatamente il rischio e il disagio derivante dall’attività di servizio; reperimento delle risorse per aprire il tavolo negoziale per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto sicurezza e difesa per il biennio 2008/2009; contrattualizzazione della dirigenza delle Forze di Polizia; reintroduzione del reato di oltraggio a pubblico ufficiale, per restituire autorevolezza e prestigio alla funzione svolta dagli operatori del settore; nuova normativa in materia di vigilanza privata e sicurezza complementare (con particolare riferimento alla sicurezza degli stadi e degli edifici scolastici).

9. Giustizia

Riorganizzazione della geografia giudiziaria secondo parametri minimi di funzionalità; “Rottamazione” delle cause civili: incentivazione delle conciliazioni delle cause pendenti attraverso bonus fiscali; ricorso alla risoluzione alternativa delle controversie tramite gli organismi di conciliazione (introduzione della conciliazione per le liti condominiali); introduzione di sanzioni significative per chi agisce o resiste in giudizio in modo palesemente infondato; “Se lo puoi arrestare lo puoi giudicare”: contestualità di giudizio tra libertà e colpevolezza; collegialità nei giudizi sulla libertà personale; incentivazione del giudizio con il rito immediato e per direttissima; certezza della pena: il giudice del giudizio decide anche le modalità di esecuzione della pena; sfoltimento delle misure alternative al carcere, limitate a casi tassativi dopo aver scontato effettivamente almeno 2/3 della pena; introduzione del rito abbreviato su richiesta del PM per i reati meno gravi e contravvenzionali; responsabilità del PM per l’esercizio dell’azione penale; semplificazione dei riti civili e penali con attribuzione al giudice della responsabilità della ragionevole durata del processo con adozione di protocolli di gestione e programmazione delle udienze; riforma della Sezione Disciplinare del CSM come organo esterno composto di personalità indipendenti; attribuzione alla Polizia Giudiziaria di un reale potere di indagine e di investigazione, fissando termini perentori per la durata delle indagini preliminari; utilizzo per le notifiche del domicilio del difensore con posta elettronica, garantendo il diritto di difesa ma evitando le lungaggini processuali; esclusione del giudizio abbreviato e dell’applicazione della pena su richiesta delle parti per i reati più odiosi.

10. Energie e ambiente

Semplificazione della normativa vigente e riordino delle competenze in materia di energia dei vari organi ed enti (Stato, Regioni, Enti locali, Autorità per l’energia). Il “federalismo energetico” non può essere diritto di veto ma assunzione di responsabilità; diversificazione delle fonti di energi; rilancio, anzitutto a livello di studio, della produzione di energia nucleare e riattivazione del patrimonio scientifico e tecnologico esistente; diffusione e semplificazione degli incentivi per l’impiego delle fonti rinnovabili: sole, vento, biomasse (vegetali e rifiuti), riducendo l’impatto ambientale; promozione ed incentivazione della diffusione di energia prodotta da privati mediante piccoli-medi impianti alimentati da fonti rinnovabili; promozione della produzione congiunta di energia elettrica e calore nei singoli edifici; aumento del numero di rigassificatori; trasformazione dei rifiuti da problema a risorsa mediante la costruzione di termovalorizzatori; promozione dell’innovazione tecnologica e dell’efficienza energetica; sviluppo di una nuova capacità produttiva di energia elettrica privilegiando progetti di ristrutturazione di impianti esistenti; promozione dell’efficienza energetica e del risparmio energetico a lungo termine, incentivando l’estensione della certificazione energetica degli edifici e il miglioramento dell’efficienza energetica dei trasporti (specialmente urbani); previsione di strumenti finanziari per attrarre investimenti in progetti di efficienza energetica e nelle società che forniscono servizi energetici; mediante questi strumenti, riduzione complessiva del costo dell’energia; potenziamento della capacità e dell’efficienza delle reti di distribuzione dell’energia e, in particolare, delle reti di interconnessione che trasportano e distribuiscono energia collegando più paesi europei; agricoltura; restituire all’agricoltura il ruolo di difesa del territorio e valorizzare le produzioni di qualità attraverso; tutela del made in Italy dall’agropirateria; incremento della diffusione degli acquisti verdi nella pubblica amministrazione; promozione dei prodotti verdi nella grande distribuzione.

 

I programmi politici

Marzo 29, 2008

Il 13 ed il 14 Aprile saremo chiamati ad esprimere la nostra scelta politica, alcuni dicono per il nostro futuro e poi fanno cadere i governi dopo pochi mesi di attività. In questi giorni siamo stati tutti inondati di e-mail che inondano le nostre caselle di poste elettroniche, di volantini che riempiono le tasche, di lettere che fanno impazzire i nostri postini, senza parlare degli inviti a cene, feste in villa con piscina o addirittura in navi da crociera, ai più modesti dibattiti nelle piazze, mi chiedo a cosa serva tutto…. di certo non cambieremo la nostra idea andando ad una di queste feste o leggendo uno dei tanti manifesti che si incontrano per le vie del paese. Io penso che i cittadini quest’anno più che mai hanno già fatto le loro scelte, alcuni condizionati dai loro ideali o colori che siano, qualcuno da precedenti esperienze, altri guidati da interessi più o meno leciti, altri infine dai loro sogni. Allora non mi resta che ringraziare tutti i partecipanti a questo blog (ormai più di 500) augurandovi che la vostra scelta non venga condizionata da tutto ciò ma che sia semplicemente espressione della nostra libertà.

Mi scuso con i lettori per il mio piccolo sfogo, ma vi assicuro che il mio intento era solamente quello di pubblicare i programmi politici dei partiti candidati alle prossime nazionali, a cui da oggi dedicheremo un po’ del nostro tempo, naturalmente invito tutti a inviarci i vostri commenti sull’argomento. Grazie Carletto.

 

Beppe Grillo a Palermo

Marzo 26, 2008

Beppe Grillo in Sicilia

Per chi fosse interessato Sabato 29 Marzo, ore 20.00 al Giardino Inglese, potrete ascoltare Beppe Grillo dal vivo. Ingresso gratuito ovviamente.

Ne approfitto per segnalarvi un articolo davvero molto interessante uscito oggi su L’espresso, dove trovate tutti i nomi dei candidati nelle liste di Udc, Pdl e Pd legati alla mafia. Questo è il link. Buona lettura.



“La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità” (Paolo Borsellino)

Robert Kennedy e il PIL

Marzo 25, 2008

Stamattina mi sono imbattuto in un articolo molto interessante sul blog di Beppe Grillo, che spiega il reale significato di quel termine tanto sbandierato e strumentalizzato da questo o quell’altro politico ma spesso frainteso: il PIL (prodotto interno lordo). Riporta, a tal proposito, un frammento del discorso tenuto il 18 Marzo del 1968 da Robert Kennedy, 3 mesi prima di essere assassinato. Riporto quel discorso davvero molto interessante e vi invito a rifletterci su.

“Solo quando l’ultimo fiume sarà prosciugato
quando l’ultimo albero sarà abbattuto
quando l’ultimo animale sarà ucciso
solo allora capirete che il denaro non si mangia.”
Profezia Creek.

Discorso di Robert Kennedy, 18 marzo 1968, Università del Kansas:
“Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto nazionale lordo (PIL).
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese.
Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani.”

Un po’ di storia..

Era il 1951 quando la Cina forte di 40.000 soldati invase il Tibet, considerato da sempre facente parte del loro impero. L’occupazione cinese divenne sempre più crudele e violenta. Città, villaggi e monasteri vennero bombardati, la popolazione tibetana violentata, torturata, deportata e massacrata. Le sacre reliquie furono distrutte, i bambini costretti a sparare ai propri genitori, gli studenti obbligati ad uccidere i loro insegnanti. Numerosi di questi fatti furono confermati dai rapporti della Commissione Internazionale di Giustizia di Ginevra. Dopo varie rivolte contro l’esercito cinese e le conseguenti repressioni, il Dalai Lama e i componenti del governo furono costretto a fuggire per sempre dal paese per rifugiarsi in India, dove risiedono tuttora. Il governo in esilio fu dichiarato illegale da parte della Repubblica popolare cinese. Durante gli ultimi anni il governo cinese ha continuato l’opera di annientamento culturale e territoriale del Tibet, distruggendo monasteri, costruendo basi militari, sfruttando le risorse naturali fino al loro esaurimento, favorendo un massiccio insediamento di comunità cinesi e causando così la fuga di migliaia di tibetani dal loro paese d’origine.

..la situazione oggi

Dal 13 marzo 2008 in Tibet sta divampando una forte protesta contro la politica del governo centrale cinese; numerosi monaci sono stati arrestati. Il governo cinese ha accusato il Dalai Lama di fomentare gli scontri che stanno divampando in tutto il paese. Il 16 marzo il governo di Pechino ha oscurato YouTube ed ha espulso dal Paese la stampa estera e i turisti stranieri venendo così accusato di voler nascondere alla popolazione cinese e mondiale la cruenta situazione in corso in Tibet. Intanto in Europa divampa la protesta. Sempre il 16 marzo, a l’Aia in Olanda è stata assaltata l’ambasciata cinese. I manifestanti chiedono la liberazione del Tibet e il boicottaggio della XXIX Olimpiade che si svolgeranno proprio in Cina. Alle 24 del 17 Marzo 2008, è scaduto l’ultimatum del Governo Cinese ai manifestanti di consegnarsi alla polizia. Mentre il Governo Tibetano in esilio parla di centinaia di vittime, il Governo Cinese, dichiara che i morti durante gli scontri sarebbero stati complessivamente 13. Numerosi sono stati gli appelli per il dialogo tra le parti negli ultimi giorni. Dal discorso pronunciato dal Papa a quello di importanti importanti della comunità europea, ma evidentemente le sole parole non bastano: la Cina è determinata a stroncare con tutti i mezzi a loro disposizione ogni atto di ribellione del popolo tibetano.

I buddisti sono uno dei popoli più pacifici della terra. Da decine di anni è in atto nei loro confronti un piccolo olocausto da parte dei cinesi, che stanno cercando di annientare la cultura e la libertà di un popolo dalla tradizione secolare..in tutto questo l’Occidente volta sempre la testa dall’altra parte. Il buddismo non è una religione di conquista, non ha causato stragi secolari come le religioni monoteiste. Il buddista può essere ucciso, ma non uccide.
Noi siamo contro la repressione, per la libertà e l’autodeterminazione di tutti i popoli. Free Tibet.

Evento Scarlet Musa

Marzo 20, 2008

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Straordinaria unione di emozioni..stati d’animo, dunque grinta, carica e nel contempo malinconia, amore.. Tutto ciò che la natura umana è portata a percepire, a sentire dentro..è racchiuso nello sconvolgente sound degli “Scarlet Musa“.
Venerdì 11 Aprile 2008, al “Caffè Latino”, provate a socchiudere le palpebre.. ascoltate.. lasciatevi trasportare dalla poesia dei loro testi, sconvolgere i sensi dalla magia della loro musica, rendendo vivide le vostre emozioni più remote, la vostra più fervida immaginazione.. i vostri sogni più intensi..
Esagerazione?! Voi siate presenti e lasciate che siano i vostri sensi a constatare….

Venerdì 11 Aprile 2008, “Caffè Latino” via di Monte testaccio n.96, Roma.

Ore 21.00 proiezione del videoclip del brano “Miele Acido”, che dà il nome al loro primo singolo, e a seguire il concerto live.

Irene M.