Riporto un articolo molto interessnte apparso oggi sul blog di Beppe Grillo. E’ bene che certe cose si sappiano!

“Fede costa agli italiani 350.000 euro al giorno. Dal primo gennaio 2006, con effetto retroattivo. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia a una multa di circa 130 milioni di euro all’anno se Rete 4 non cederà a Europa 7 le frequenze che Testa d’Asfalto ha in concessione dallo Stato. Per l’Europa l’assegnazione delle frequenze in Italia non rispetta la libera prestazione dei servizi e non ha criteri di selezione obiettivi.
La sentenza europea è la terza a favore di Europa 7 dopo quelle della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato. Testa d’Asfalto toglie l’ICI, ma introduce il canone Fede. Non ci sono conflitti di interessi? Perchè gli italiani devono pagare per guardare Fido Bau ogni sera? Se il concessionario pubblico di tre reti nazionali Testa d’Asfalto non sposterà Rete 4 sul satellite gli italiani alla fine del suo prossimo glorioso quinquennio pagheranno circa UN MILIARDO di euro di multa considerando gli arretrati.
Testa d’Asfalto è un genio, oltre alla concessione pubblica, la pubblicità a pagamento su tre reti avute in eredità da Craxi, avrà anche il finanziamento pubblico. Il ministero delle Comunicazioni non c’è più. In realtà non c’era neppure prima. Gentiloni che potrà dedicarsi di più al tennis con Ermete invece di passare lunghi week end ad Arcore.
L’ Agcom con il supporto del PD e della Repubblica e della Finocchiaro e di Topo Gigio è impegnata a tempo pieno sul pericoloso Travaglio. Se pò fà. Con i nostri soldi se pò fà.
Per sapere quanto stiamo versando al Presidente del Consiglio per non applicare le sentenze su Rete 4 scaricate e diffondete il banner. E’ bello contribuire al successo economico di Testa d’Asfalto con le nostre tasse.”

Ed eccoli tornati con un nuovo album, giusto in tempo per proporsi come colonna sonora dell’estate che sta per arrivare..Molti di voi conosceranno già il noto gruppo siciliano, originario di Raffadalli (AG). Giunti ormai al quarto album, i Tinturia con “Di mari e d’amuri” (anticipato dal singolo “I don’t know”) sfornano un disco a 360° in cui convergono diversi generi musicali, dal pop/rock al folk, dal rap al reggae. L’album contiene 10 tracce inedite cantate in italiano e in dialetto siciliano.

Tracklist:

1. Di mare e d’amuri
2. Dimmi che per me c’è il meglio
3. I don’t know
4. Sudo
5. ‘U pisci spada
6. De generatione
7. A chi mi sa dare musica
8. Oblomov
9. Sto correndo
10. Cercasi Rosa
11. Abballu senza sballu

Oggi Ubuntu Hardy Heron

Aprile 24, 2008

E’ la prima volta che tratto un argomento di informatica ma, essendo oltre al mio lavoro una mia passione, volevo condividere con voi l’uscita della nuova versione del miglior sistema operativo in corcolazione: Ubuntu Hardy Heron. Un sistema operativo GNU/Linux per PC sicuro, stabile e gratuito che da parecchio tempo sta convincendo sempre piu persone ad abbandonare Windows.

Ubuntu prende il nome da un’antica parola africana che significa “io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti” e la distribuzione Ubuntu migra questo spirito nel mondo del software attraverso un sistema operativo semplice, affidabile e capace di adattarsi alle necessità di tutti i suoi utenti.

Ecco le caratteristiche salienti di Ubuntu:

  • È completamente gratuito;
  • È totalmente al sicuro da Virus e attacchi informatici;
  • È stabile: le schermate blu di Windows saranno soltanto un brutto ricordo. Il sistema resta veloce con il passare del tempo invece di rallentare;
  • Permette di utilizzare programmi e giochi per Windows;
  • È di facile utilizzo tanto che è stato denominato: “Linux per esseri umani“;
  • È facilmente reperibile in quanto scaricabile gratuitamente dal sito di Ubuntu;
  • Puo essere usato per portare in vita PC dati per finiti, viste le richieste di hardware minime;
  • Più di 20.000 software installabili in un solo click;
  • Linux conta oltre 30.000.000 di utenti nel mondo in continua crescita e una comunità molto attiva nell’aiutare i nuovi utenti;

Oltre a queste e ad altre caratteristiche che lo rendono unico, Ubuntu è all’avanguardia nel campo della grafica e degli effetti visivi, di gran lunga superiori a quelli offerti da Windows Vista. Guardate il video per farvi un idea.

Personalmente uso Ubuntu già da qualche anno e non tornerei per nessun motivo a Windows. Non vi resta che provare, anche solo per curiosità, e vi assicuro che non ve ne pentirete!!

Domani 25 aprile si terrà il V2 Day sulla libera informazione in un libero Stato. Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato “crede” di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum: l’abolizione dell’ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia, la cancellazione dei contributi pubblici all’editoria, che la rende dipendente dalla politica, e l’eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un’informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset.

Ma vediamo i tre referendum più in dettaglio:

Abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria

Il finanziamento pubblico ai giornali costa al cittadino italiano quasi un miliardo di euro all’anno. L’editoria, può quindi, a pieno titolo essere definita editoria di Stato. Ci sono buoni e anche ottimi giornalisti, quelli che scrivono rischiando la pelle, quelli emarginati, quelli sotto pagati. Il 25 aprile non è contro di loro, ma contro l’ingerenza della politica nell’informazione.
Il lettore non conta nulla per l’editore di un giornale, contano di più i finanziamenti pubblici (partiti), la pubblicità (Confindustria, ABI, Confcommercio) e i gadget (dvd, fumetti, eccetera).

Abolizione dell’ordine dei giornalisti

Mussolini creò nel 1925, unico al mondo, un albo nel quale si dovevano iscrivere i giornalisti. L’albo era controllato dal Governo e messo sotto la tutela del ministro della Giustizia, il Mastella dell’epoca.
Nel 1963 l’albo divenne con una nuova legge ordine professionale dei giornalisti con regole, pensione, organismi di controllo, requisiti di ammissione. Una corporazione con dei saldi principi. Infatti nella legge 69/1963 è scritto che: è diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, mentre è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede.
Einaudi scrisse: “L’albo obbligatorio è immorale, perché tende a porre un limite a quel che limiti non ha e non deve avere, alla libera espressione del pensiero. Ammettere il principio dell’albo obbligatorio sarebbe un risuscitare i peggiori istituti delle caste e delle corporazioni chiuse, prone ai voleri dei tiranni e nemiche acerrime dei giovani, dei ribelli, dei non-conformisti”
Berlinguer aggiunse: “Io sono contrario al requisito di qualsiasi titolo di studio per la professione di giornalista, perché considero questo come una discriminazione assurda, una discriminazione di classe, contraria alla libertà di stampa e alla libera espressione delle proprie opinioni”.
L’informazione è libera e l’ordine dei giornalisti limita la libertà di informazione. Chiunque deve poter scrivere senza vincoli se non quelli previsti dalla legge.
I giornalisti liberi straccino la tessera, non ne hanno bisogno, il loro unico punto di riferimento è il lettore.

Abolizione della legge Gasparri

La Corte europea di giustizia ha condannato il regime italiano di assegnazione delle frequenze radiotelevisive.

La Corte ha dato ragione a Europa 7, le cui frequenze sono occupate dalla rete di propaganda di Arcore, detta anche Rete 4. La Corte ha evidenziato che il regime di assegnazione delle frequenze nel nostro Paese:
- non rispetta il principio della libera prestazione dei servizi
- non ha criteri di selezione obiettivi – trasparenti – non discriminatoriproporzionati (poi ha finito gli aggettivi)

La sentenza europea segue quelle a favore di Europa 7 della Corte costituzionale, del Consiglio di Stato e dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia europea del 12 settembre 2007 (che ha bocciato la legge Gasparri).
Mi aspetto che si faccia applicare la sentenza senza invocare la Nato e l’ONU. Ma sono sicuro che non succederà. Con il solito trucco: cambieranno la legge.
Le frequenze radiotelevisive sono in concessione, significa che sono di proprietà dello Stato, che può decidere, liberamente, a chi assegnarle. Le frequenze sono quindi dei cittadini, di nostra proprietà.
Le leggi che hanno regolamentato il sistema radiotelevisivo, dalla Mammì alla Gasparri, hanno creato un mostro: il Testo Unico. Cambiarlo solo in parte è inutile, va eliminato per poter definire, da zero, nuove regole che garantiscano una vera informazione.

Le firme verranno raccolte anche in molte città siciliane (guarda la mappa), tra cui a Carini in Via Umberto I.

Accorrete numerosi!

Video Scarlet Musa

Aprile 24, 2008

Disponibile online su YouTube il video di miele acido degli Scarlet Musa…..

Qualcuno venga a Salvarci

Aprile 23, 2008

Finalmente è finito tutto.. Ansie, blande promesse, litigi camuffati da dibattiti, aspettative, speranze,  preghiere. Ho avuto la sensazione che per questa tornata la campagna elettorale fosse interminabile. Adesso che i risultati sono certi   non ci resta nulla altro da fare oltre che aspettare, ognuno a modo suo, si intende; alcuni aspettano che il nuovo governo cada, altri invece aspettano i risultati di un  lavoro che sono convinti non rimarrà  solo scritto sui programmi elettorali.

Io non ho votato; però, ho una buona scusa: ero fuori città.

Per la prima volta  sono stata  a guardare e, se da principio ero un po’ dispiaciuta, adesso sono sollevata; non ho sostenuto nessuno ma, nessuno mi ha entusiasmato a tal punto. Confesso, il mio cuore è sempre stato a destra e, se fossi stata qui avrei votato di certo, ma con poco fervore, poca  fiducia; quindi senza crederci, senza sperare in nulla. Sono sempre più convinta che in Italia, come in Sicilia e anche a Carini ci vorrebbe un  “Puer”, un salvatore insomma: un volto nuovo,  giovane, pragmatico e determinato che sia disposto a mettersi in prima linea anche per gli altri. Temo che finché non lo avremo trovato riusciremo a dar credito solo a chi ci promette qualcosa in prima persona.

La carica dei 101

Aprile 9, 2008

Abbiamo pubblicato nei giorni scorsi i programmi dei partiti per le prossime elezioni nazionali. Ma, considerando che con questa legge elettorale non possiamo scegliere direttamente i nostri rappresentanti, prima dei programmi elettorali bisognerebbe guardare a chi dovrà governarci e qual’è la loro storia.

Marco Travaglio ha pubblicato oggi sul suo blog la lista di tutti i candidati che in qualche modo hanno avuto problemi con la legge. Ecco l’articolo:

“Dal nostro nuovo libro “Se li conosci li eviti” e dagli aggiornamenti che stiamo apportando in vista della nuova edizione, abbiamo tratto una sintesi dei candidati nei guai con la giustizia, suddivisi per liste: condannati in via definitiva, o in primo grado, o in appello (dibattimenti e patteggiamenti); indagati; rinviati a giudizio; salvati dalla prescrizione o miracolati da leggi vergogna e dalle varie forme di immunità e di insindacabilità parlamentare (compresi i dinieghi di autorizzazione all’uso delle intercettazioni telefoniche).

Guida la speciale classifica delle “quote marron”, o dei “diversamente onesti“, il Popolo della libertà (provvisoria) con 56 elementi; l’alleata Lega Nord segue a ruota con 9. Anche l’Udc è a quota 9. Il Pd ne ha 18. Il Partito socialista e la Sinistra Arcobaleno ne contano 3 per ciascuno, seguiti da La Destra con 2 e da Aborto No Grazie con 1. Totale: 101. L’unica lista con la fedina penale pulita è l’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.”

Clicca qui per scaricare la lista completa di tutti i candidati che hanno avuto problemi con la legge.

Spero possa essere d’aiuto a tutti gli elettori che fra qualche giorno saranno chiamati a determinare il futuro governo del paese..che questa scelta sia ragionata e fatta con coscienza.

Come già annunciato in uno dei post precedenti pubblichiamo, come già fatto per gli altri schieramenti politici, il programma elettorale di Sonia Alfano per la presidenza della regione Sicilia.

Il programma degli “Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano Presidente” muove dalla fondamentale esigenza di tutelare l’interesse di ogni individuo a godere di una decorosa libertà civile (al di fuori di ogni condizionamento imposto dalla presenza dominante delle mafie e di ogni altra forma di illegalità) ed economica (derivante da un lavoro, autonomo o dipendente che sia) così come dalla possibilità di godere di una adeguata qualità della vita.
RIAPPROPRIARSI DELLA PROPRIA IDENTITA’ E DIGNITA’.
Questo obiettivo verrà perseguito attraverso l’adozione delle seguenti scelte politiche.

Efficienza della pubblica amministrazione

1.DIMEZZAMENTO DEGLI STIPENDI dei  deputati  regionali  e abolizione dei  privilegi  (vedi  auto blu).
2.RIDUZIONE DELLA SPESA:  Taglio  drastico delle   consulenze   esterne   che  ormai   costituisconopalesemente una moderna forma di tangenti, oltre che lo strumento per creare legami di solidarietàinconfessabili  con esponenti degli  apparati  istituzionali  chiamati  al controllo di legalità sugli atti dell’amministrazione   regionale   ed  alla   repressione  degli   illeciti   (forze  dell’ordine,  magistratura ordinaria, magistratura amministrativa, magistratura contabile, avvocatura dello Stato).
3.OTTIMIZZAZIONE RISORSE UMANE:  Valorizzazione delle attitudini  e delle competenze delle risorse umane presenti negli apparati amministrativi della Regione, mediante razionalizzazione di ruoli,   funzioni  e compiti   in base a esclusivi  criteri  meritocratici  e guardando alle esigenze dei cittadini/utenti.
4.ABOLIZIONE DELLE PROVINCE, non previste dallo Statuto Regionale.
5.TRASPARENZA   E  MONITORAGGIO:  Massima   trasparenza   di   ogni   attività   amministrativa, mediante   pubblicazione   diffusa   (in   rete   e   con   ogni   altro   strumento   che   non   crei   costi   per l’amministrazione) di tutti gli atti e i procedimenti della pubblica amministrazione (con i nomi dei beneficiari privati e dei funzionari pubblici coinvolti nel procedimento), permettendo così facilità di accesso e di controllo ad ogni cittadino.

Promozione dell’impresa e della ricerca: SVILUPPO

1.RECUPERO  RISORSE   PER   INVESTIMENTI:  Abbandono   delle   partecipazioni   della   Regione Siciliana   nel   sistema   bancario,   rinunciando   definitivamente   al   ruolo   ambiguo   di   Regione-imprenditrice. La vendita della partecipazione della Regione in Unicredit genererà rilevanti risorse da destinare all’innovazione e alla ricerca, favorendo il rientro del patrimonio umano di competenze e professionalità fuggito fuori dalla Regione per assenza di prospettive, e alla valorizzazione delle intelligenze e competenze locali e non.

2.MODALITA’  DI   INVESTIMENTO:  Affidamento   del   ricavato   della   vendita   delle   partecipazioni bancarie ad un Trust di scopo (sottraendole in tal modo agli appetiti  politici o criminali) che sia vincolato a  investire nella creazione di  poli  di   ricerca pura ed applicata e nel   reclutamento dei ricercatori da impegnarvi in base a criteri esclusivamente meritocratici.

3.FINALITA’  DI   INVESTIMENTO:Utilizzo delle notevoli   risorse  finanziarie,  attualmente destinate alla  formazione professionale,  per  offrire servizi   reali   (valutazione del  progetto d’impresa e del business plan, stage aziendali, ecc.) a favore di nuovi progetti d’imprese, specie giovanili, e, almeno nella fase iniziale, per favorirne l’accesso al credito.

Ambiente
1.PIANO REGIONALE GESTIONE RIFIUTI:  Adozione del  piano regionale di gestione dei  rifiuti, ricanalizzando gli investimenti destinati alla costruzione di impianti di incenerimento, verso:

a. applicazione reale della strategia “Rifiuti  Zero”,  attraverso la graduale riduzione di rifiuti non differenziabili tramite accordi con imprese di produzione e distribuzione;
b. potenziamento della raccolta differenziata  tramite incentivi  che agevolino i Comuni  nella raccolta   “porta   a   porta”,   il  metodo  migliore   di   rispettare   le   direttive   europee   e   creare occupazione;
c. realizzazione   di   impianti   di   gestione   del   rifiuto   differenziato,   centri   di   compostaggio   e trattamento  meccanico-biologico,   che   garantiscano   il   corretto   svolgimento   delle   attività connesse allo smaltimento dei rifiuti e servano ad abbandonare le interferenze criminali e partitiche (assolutamente trasversali) nel settore;
d. incentivare l’uso in agricoltura del compost come fertilizzante.
2.SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO: Tutela, conservazione e sviluppo del territorio e lotta alla costante emergenza incendi  mediante l’affidamento dell’attività di tutela del prezioso patrimonio demaniale (che va difeso da ogni tentativo di assoggettamento ad interessi privati) ad operatori da retribuire esclusivamente in base ai risultati raggiunti.
3.ACQUA PUBBLICA: Difesa della gestione pubblica dell’acqua garantendo la non privatizzazione di un primario bene comune al fine di evitare l’aumento dei costi per il cittadino.
Turismo e beni culturali
1.VISIONE: Gestione dei beni paesaggistici, monumentali e culturali, queste ultime anche in regime di concessione a privati, verso un turismo di qualità, eliminando la svendita della Sicilia come meta commerciale e di massa.
2.QUALITA’  DEI  SERVIZI:  Coerente  adeguamento delle   strutture  ricettive  e della  professionalità degli operatori, colmando, in termini di servizio, le lacune esistenti (reale e piena fruibilità dei siti archeologici e culturali; rivalutazione e promozione del patrimonio paesaggistico; seria repressione di  ogni fenomeno speculativo sul  territorio;  incardinamento di  un complessivo disegno culturale che trovi fondamento primario nella preservazione del patrimonio paesaggistico unico della Sicilia).
3.Valorizzazione e promozione del CICLOTURISMO

Trasporti

1.MOBILITA’ INTERREGIONALE:   Potenziamento   della   rete   infrastrutturale   portuale   ed aeroportuale.
2.MOBILITA’ EXTAURBANA:  Completamento e potenziamento della rete pubblica  infrastrutturale dei trasporti di persone e merci all’interno dell’isola.
3.MOBILITA’ SU SCALA URBANA: Incentivazione del trasporto pubblico attraverso la creazione di reti tranviarie e metropolitane. Creazione di una rete capillare di piste ciclabili. Obbligatorietà per i comuni di diffondere l’uso della bicicletta e mezzi eco-compatibili (biciclette, biciclette a pedalata assistita, minicar elettriche, ecc.) anche attraverso incentivi economici per l’acquisto, in linea con le politiche  delle  principali  città   europee  e   con particolare   scrupolo nell’abolizione  delle  barriere architettoniche e nella realizzazione di strutture e scelte organizzative che garantiscano un efficiente
trasporto pubblico.

Sanità

1.QUALITA’  DEL  SERVIZIO  PUBBLICO:  Riassetto   del   piano   sanitario   regionale,  mediante   la razionalizzazione   della   distribuzione   dei   fondi   a   favore   delle   strutture   pubbliche,   al   fine   di migliorare la qualità dei servizi, ridurre i tempi di attesa e contrastare l’assoggettamento della sanità pubblica agli interessi privati, spesso coincidenti con quelli della criminalità organizzata.
2.VIGILANZA E CONTROLLO: Imposizione di criteri esclusivamente meritocratici per le nomine di manager  e primari  delle strutture sanitarie,  mettendo al  bando  le prassi   lottizzatrici  e spartitorie politicamente  trasversali;  controllo effettivo della  qualità  delle prestazioni,  da  rendersi   secondo standard nazionali, applicando seriamente e divulgando la carta dei servizi; istituzione del sistema di controllo informatico sulle prescrizioni.
3.POTENZIAMENTO DEL SERVIZIO: Aumento dei posti letto nelle strutture ospedaliere e sanitarie in modo da assicurare una decorosa degenza ed evitare  lunghi   spostamenti  verso  il  più vicino ospedale disponibile; riapertura dei presidi ospedalieri nei piccoli centri.
4.EFFICIENZA DEGLI STRUMENTI: Massimo sfruttamento delle tecnologie presenti nelle strutture onde evitare  lunghe  liste di  attesa,  per  esami   tipo TAC,  attualmente a vantaggio delle strutture convenzionate private.
5.ATTENZIONE VERSO I DISABILI: Stanziamento di risorse economiche tali da poter applicare il “Piano triennale della Regione siciliana per le persone con disabilità”.

Legalità
1.   FUORI LA MAFIA DALLE GARE D’APPALTO: Esclusione dalle gare d’appalto e da rapporti di concessione o servizio con la Regione delle imprese che abbiano in organico, in qualunque forma, pregiudicati  per reati  contro la pubblica amministrazione e per delitti  di  mafia o commessi  con metodo mafioso o al fine di agevolare associazioni mafiose. In tale ultima ipotesi (reati di mafia e assimilati)  anche per i casi di dipendenti per i quali sia stata esercitata l’azione penale (richiesta di rinvio a giudizio); funzionamento concreto della stazione unica appaltante, abbassando il tetto
massimo al di sotto  dell’attuale cifra pari a un milione di euro.
3.ANTIRACKET E VITTIME DI MAFIA: Miglioramento della legislazione in materia di antiracket e di   interventi   in  favore delle vittime della mafia,  con  l’introduzione dell’assegnazione di   fondi  a titolo di prestito per le vittime che si costituiscano parte civile.
4.CHIEDIAMO I DANNI A COSA NOSTRA:  Applicazione   effettiva   ed   estensione   dell’articolo dell’ultima  legge  finanziaria  regionale che prevede  la costituzione di  parte civile della Regione Siciliana in tutti i processi per reati di mafia e assimilati, al fine di ottenere il risarcimento dei danni patiti dalla collettività,  con utilizzo di tali somme in attività di difesa e promozione della cultura della legalità antimafiosa.
5.FUORI  LA MAFIA DAL PARLAMENTO:  Approvazione di  un codice etico che  impegni   tutti   i gruppi  parlamentari  e tutti   i singoli  parlamentari  alle immediate dimissioni  nel  caso di  esercizio dell’azione penale per delitti  contro  la pubblica amministrazione,  contro  l’amministrazione della giustizia e per delitti di mafia o assimilati.
6.ATTIVITA’ D’INCHIESTA: Adozione e rilancio concreto dell’attività della Commissione antimafia regionale, che dovrà svolgere reale attività di inchiesta politica sulla criminalità organizzata e sui fenomeni  di  collusioni  politiche,  economiche  e  istituzionali,  con missioni  almeno semestrali  in ognuna dei nove territori provinciali e con relazioni almeno annuali sull’andamento del fenomeno mafioso in ogni provincia e nella complessiva realtà regionale, con pubblica denuncia di tutti i casi di collusioni istituzionali politicamente (anche se non penalmente) accertati.
Energia
1. UTILIZZO DELLE ENERGIE ALTERNATIVE:  Caratterizzare  la Sicilia come  territorio vocato alla   produzione   di   energie   alternative   e   sviluppo   sostenibile   delle   connesse   tecnologie   con l’incremento ed  il pieno utilizzo delle fonti rinnovabili (fotovoltaico,  eolico, maree, ecc.), a beneficio dei livelli occupazionali  sul territorio assicurati dall’indotto in un settore in costante e definitiva crescita su scala mondiale.
2.RISPARMIO ENERGETICO:  Applicazione  rigorosa della normativa  sull’efficienza energetica  in edilizia.
3.PRODUZIONE DI ENERGIA PULITA: Realizzazione di grandi centrali  di produzione di energia pulita,  alternative alle centrali termoelettriche o nucleari, a cominciare dalla tecnologia del solare termodinamico (“Archimede”) già proficuamente utilizzata in Spagna, e progressiva dismissione di tutte   le centrali  elettriche  alimentate  con qualunque combustibile   solido,   liquido o gassoso,  ad esclusione dell’idrogeno, e la sostituzione delle stesse con impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili (ma non con fonti falsamente “assimilate” alle rinnovabili quali i rifiuti, il gas liquido ed il petcoke).

Chi ci crede?

Aprile 3, 2008

Fino ad adesso abbiamo sempre affrontato temi più o meno impegnati, ma questo blog non vuole essere monotematico, ma affrontare i temi più disparati.

Come tutti sapete il primo di Aprile è il giorno degli scherzi per eccellenza. Anche a me è stato fatto un “brutto scherzo” martedì, o almeno avevo sperato fosse uno scherzo, e vi assicuro che non è stato divertente. Ma oggi non voglio parlarvi delle mie avventure/sventure, ma segnalarvi un “pesce d’aprile” (divertente), ideato dalla tv BBC e mandato in onda il primo aprile. Un fantomatico documentario che mostra una colonia di pinguini Adelie della King George Island - vicina alle isole Falkland - che volteggia agilmente nell’aria sotto lo sguardo esterrefatto del finto inviato. Che fosse una bufala, gli spettatori più accorti l’hanno intuito dal titolo del programma: I miracoli dell’evoluzione. Ai prodigiosi pinguini è stata dedicata anche la copertina dell’autorevole quotidiano britannico The Daily Mirrow, che ha citato nome e titolo accademico dell’autore di queste straordinarie riprese, il presunto “Prof. Alid Loyas”. Che non a caso è l’anagramma di “April Fools’ Day”.

Il documentario della Bbc sui pinguini volanti:

Papa Wojtyla

Ritengo doveroso, a tre anni dalla sua morte, ringraziare chi per quasi dieci mila giorni ha seguito, sostenuto, e perfino rialzato l’umanità intera: CAROL JOZEK WOJTYLA, perché ciò che ha saputo insegnarci possa risuonare sempre nella mente di tutti noi ed ancora di più quando ci sentiamo confusi, soli, stanchi. Egli diceva: “non abbiate paura”, “Vale la pena impegnarsi per essere migliori”. Con innumerevoli gesta ci ha mostrato come essere tolleranti senza etichette e avere la forza di cambiare, di ravvederci, di cercare la verità.

Morì il 2 Aprile 2005 lasciando alla storia una eredità enorme, facciamone tesoro.